Rocca Salvatesta

In ricordo dei nostri defunti

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Unico ed intimo testimone d'un'epoca a noi ignota è quella rupe, la Rocca Salvatesta, che abbiamo veduto nascendo, ed abbiamo contemplata adulti. Con essa ci siamo rallegrati vedendola la mattina indorata dal primo raggio di sole e poi salutata la sera dall'ultimo.

L'abbiamo veduta coperta di neve, poi sbattuta dall'aquilone e dal fulmine: l'abbiamo toccata, ci siamo stati sopra.

Lungi da essa, l'abbiamo sognata e ci è parso di vedere Novara, la nostra casa, il nostro focolare, le persone amate.

Con gioia l'abbiamo riveduta e col cuore quasi abbracciata.

Ci è stata sempre presente.

Vecchi e curvi sotto il peso degli anni e delle delusioni ad essa tardo ed ansioso volgerem lo sguardo, la risaluteremo ancora una volta trepidanti e sconfortati, poi, un'altra e un'altra ancora.... poi l'ultima.

Sarem cenere, ma essa udrà ancora le armonie della vita e sarà sempre là immobile e grandiosa, finchè un soffio dell'onnipotente natura la frantumerà, confondendo quei granellini fra gli immensi atomi del Creato.

✒️ Gaetano Borghese, storico novarese — 1875

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