DEDICA
Mio padre, Granato Michele Gaetano, nasceva il 3 Maggio 1902 a pochi passi dal monastero cistercense; mia madre, Acquaro Assunta Maria, nasceva il 15 Agosto 1905 (data ufficiale il 18) in Novara di Sicilia; mio fratello, Granato Salvatore, nasceva il 24 Maggio del 1932, mia sorella Granato Rosina, a cui vanno i miei saluti ed auguri, nasceva il 07.02.1929.
RICORDO DI ALCUNE «RAPSODIE»
Ricordo con dolce melanconia il refrain della musicalità dell’acqua del torrente Vallebona e il nostalgico sibilare del vento d’autunno tra le fessure delle finestre; ricordo quelle dolcissime note silenziose del manto nevoso che copriva l’intera vallata nelle notti di plenilunio; ricordo il fantastico echeggiare dei suoni melodici provenienti dal silenzio degli ingrottamenti tenebrosi, causati dalla impenetrabilità dei riflessi lunari. Tutto era “incuneato” in quel magico incanto della mia fanciullezza e, forse anche, della mia giovinezza.
QUEL CHE RICORDO DELLA SCALETTA DISCORSO TENUTOSI A S. BASILIO IL 12.12,’99 ALLA PRESENTAZIONE DEL DIZIONARIO “ ANCHE A S. BASILIO IL GALLO TRANSALPINO”
Ho voluto invitarVi, qui a S.Basilio, perchè il primo beneficio di cui questa valle mi colmò fu la famiglia dalla quale ebbi il dono di nascere, crescere e diventare adulto.
Ho voluto invitarVi in questa valle mistica e selvaggia, dove il presente s’ intreccia col Medioevo, per illustrarvi attraverso le tracce della vetustà dell’antico monastero cistercense la presenza di questi monaci benedettini riformati : i cistercensi.
A poca distanza da qui, e precisamente nel fondo valle, esiste quel che resta di un monastero cistercense detto di S.M.A. o di VALLEBONA.
Questo monastero affonda le sue radici nel 1140-1141, o, comunque dopo la pace fra Ruggero il normanno e Papa Innocenzo II, siglata a Salerno nel 1139, in presenza e con la mediazione del grande mistico e politico, Bernardo di Chiaravalle. Difatti le prime epistole relative alla costruzione di un monastero in terra di Sicilia portano la data 1140-1141. Nel 1098 S. Roberto di Moleste fondava l’ordine dei cistercensi presso Digione, fondatore dell’abazia di Chiaravalle, di cui il primo abate fu S. Bernardo. Il ternine cistercense deriva da Citeaux, latinamente cistercium, in origine Cistels ovverosia canne delle paludi. Difatti i monasteri bernardiniani venivano costruiti non su delle alture, ma nei luoghi più depressi, più impervi e remoti come CHARTREUSE, VALLEBONA, ecc. ecc: non per nulla avevano dei soldati a difesa dei loro monasteri. I monasteri bernardiniani erano tipici e sempre ricorrenti, semplici e senza quelle sontuose decorazioni. Difatti S. Bernardo considera gli affreschi “pitture stravaganti il cui effetto è di attrarre su di se l’atteggiamento dei fedeli e di diminuire il loro raccoglimento”. In questa epoca. Cioè fra XI e il XII secolo, ha inizio la letteratura francese, chiamata francese antico. Il Questa epoca la Francia esercitava una vera e propria egemonia culturale in tutti i campi. Fra XI e il XII secolo nasce la CHANSON DE GESTE che narra la prodezza degli eroi del Medioevo. Queste canzoni si espandono in tutta Europa e soprattutto in Sicilia che sono le più apprezzate. Questa piccola premessa vuole puntare l’attenzione su l’idioma sambasilese. Difatti questo umilissimo dizionario vuole essere un compendio del linguaggio sambasilise.Ho voluto elencare le parole e i modi di dire dell’idioma sambasilise di questo e di altri momenti storici relativamente lontani nel tempo, per spiegare modestissimamente i suoi significati la sua radice linguistica e la sua fonetica. Come potrete notare, in questo dizionario sono state scelte quelle voci che hanno un rilievo storico-culturale di origine PERSIANA, come arenciu, sciallu (arancio, scialle); FENICIA come cappucciu (cappuccio); GRECA come Mengu( mangano da manganon), kat(”eu”)iu ( seminterrato da kataferès) , Reuma (da reuma), Etna da Etnaios, Battisimu da baptismos, éllicu da ampollas, Caisra ( canestra) da canestron, Cantareu(cantaro) da cantaros, Garunfu(garofano)da kariphillon, Ghemma (gamba) da kambè, Gighenti (gigante) da ghigas- antos, Grasta (vaso) da grasta, Lempu(lampo, fulmine) da lampem, Maccaia(magari) da makariè, Maiylla(madia) da maghis-idos); GRECO-LATINO: Bézzon(gemello) da bis e zoe ovverosia due vite; LATINA: Fugatigu (focatico o tassa di famiglia) da focaticus, Illu( lui) da ille. Illa(lei) da illa, succà (suggere) da sugere, srippi e lattà(sterili e nutrici) da steril(em) e nutrire, petra giesra (pietra celeste o solfato di rame) da petra e celest(em), tripad(“eu) (sito per il giuoco) da tripodium; PREROMANA: Manteca ( poltiglia o imposto); ARABA: Cuofu (cesta o paniere), Carciuofu( carciofo), Gazen(armadietto intramurario), Tamarru (zoticone) da raccoglitore di datteri, Patuallu(arancia), tary (moneta), raìs( capo dei capi o presidente); NORMANNA: Buccè(macellaio) da boucher, Cisè (ventriglio) da gèsier, Damaggiu (minarsi o peccato) da domage, Dangirusu o Tangirusu( pericoloso o pericolante) da dangereux, Trazzea (trazzera) da drèssier, Trupon (branco) da trhop, b
Busa(sterco) da bouse, Button( bottone) da boutton, Bieccu( montone) da bouc, PROVENZALE: Curduè calzari con legacci, da cordonier, calzolaio), Chiancheri (macellaio o carnaio) da charnier, pen (pane) probabilmente da pain, racìa (uva) da raisin latinamente racemus-raspo), Urdid(“eu”) (antico arcolaio), ruga, gagliu,, béviaggiu, ruga(strada), Gaglio( biondo,alto, celtico) da gallico, Cardon(cardo) probabilmente da cardon, Béviaggiu(ricompensa, nel nostro caso dare qualcosa da bere( da beuvrage o beverone), già dal lat. Bibere.
AFFINCHE’ LA MIA GENTE SAPPIA
Il borgo S. Basilio è situato nell’ex feudo omonimo che va dal vallone Pietramoligna a S. Anna. Quasi alla foce del torrente VALLEBONA, un tempo sorgeva il monastero cistercense detto S.M.A. o di VALLEBONA, fondato intorno al 1140 o comunque dopo la pace fra Innocenzo II e Ruggero il normanno siglata a Salerno nel 1139 alla presenza di Bernardo di CHIARAVALLE.
Dopo la distruzione del monastero e dell’intera vallata (1626), causata da sinistri eventi naturali, gli abitanti del piccolo borgo, (oggi BADIAVECCHIA, da VECCHIA BADIA) ubicato a ridosso del cenobio, lasciano il sito e si sparpagliano nel cuore del feudo, scegliendo località ricche di acqua come PIANOVIGNA, CHIAPPERA, VALANCAZZA, CASECACIULLA (dal filantropo Caciulla), FONTANELLA, RUGGIO, TIMPA SCHIRPELLO, CASE DRAGO, ROCCAZZA (dal nome della grande parete ROCCIOSA) e CASEMORTE. Questa mia gente sottomessa dallo strapotere religioso e laico dei novaresi, nel silenzio dei secoli, ha dato vita ad una unità biologica e spirituale, covando nel cuore un sentimento avverso, ribelle nei confronti di questi signori la cui progenie “villana fuit”. Difatti questi stupidi prepotenti ci chiamavano “CRASTI”.
Poiché questo lembo di terra, a cui sono morbosamente legato, mi ha dato i natali all’alba del 9-10-1941, servendosi di quell’arcano fine biologico e spirituale, esigo che le mie spoglie mortali vengano cremate e disperse col favore del vento in questo angolo sperduto dei Nebrodi.
CHIOSA
Ritengo che quanto evidenziato in questo piccolo e disordinato dizionario, sia sufficiente a dimostrare che la fonetica sambasilese non possiede fenomeni dovuti all’influsso del substrato linguistico delle genti della Gallia Cisalpina.
Tuttavia, questo lavoro mira a sradicare ogni forma di disinformazione che potrebbe minacciare le origini del nostro lessico e la nostra fonetica francese.
In questi ultimi decenni ho letto tante di quelle corbellerie sul Gallo-italico parlato a S. Basilio di Novara di Sicilia , quali non si erano mai sentite né viste nel passato più o meno recente: dizionari con pochissime locuzioni e diverse pubblicazioni sui giornali della nostra provincia.
Questo parlare Gallo-italico è diventato argomento di larga diffusione di massa che interessa solo pochi «strati» del tessuto intellettuale.
Si deve riconoscere che spesso la storia ci tramanda fischi per fiaschi e che le masse popolari, nel tempo, volgarizzano ed amplificano in senso sempre più cacofonico quanto di armonioso esiste nelle lingue classiche. In altri termini l’idioma sambasilese è immischiato con vari dialetti italiani di origine latino maccheronico, cioè costituito da parole di origine latina assoggettate alla morfologia e alla sintassi latina, al volgare della lingua greca e araba, francese (D’oc e D’oil) e spagnola; a questo punto è ragionevole sostenere che a S. Basilio vi è ancor oggi la massiccia presenza della lingua francese e non la fantasiosa parlata delle masse di diseredati provenienti dall’Italia settentrionale. All’uopo va ricordato che in un articolo apparso sulla Gazzetta del Sud, datato 2 Giugno 1997, dal titolo «La lingua di San Fratello», si legge: «Il Gallo-italico che si parla ancor oggi come lingua madre a San Fratello è l’estrema vivente testimonianza di una vicenda storica risalente al XII secolo, quando Ruggero il Normanno etc..
Una lunga fascia di postazioni militari delle quali facevano parte San Fratello, Nicosia, Aidone, Sperlinga, Gerami ed altre località, le cui attuali denominazioni sono successive, adottò per secoli l’idioma Francese dei Conquistatori, ma questo si andò estinguendo con il trascorrere del tempo. Solo San Fratello, fra tutte, conserva ancora quella lingua per effetto della sua tetragona chiusura culturale».
Poiché per Gallo-italico dicesi di alcuni idiomi dell’Italia settentrionale e centro-meridionale che presentano fenomeni dovuti all’influsso del substrato linguistico gallico (vedi vocabolario), chi ha scritto l’articolo sopra citato, l’impetuoso ardimento non gli ha permesso di ponderare bene il significato intrinseco del suo Gallo-italico.
Quanto alla pubblicazione apparsa su «Oggi» nel Settembre del 1998, n. 36, pag. 34 dal titolo: «A San Fratello parlano un dialetto franco-gallico», desta improvviso stupore perché non si capisce cosa significa, in questo specifico caso, Franco-Gallico. Il Franco si riferisce, forse, alle popolazioni che abitavano la Francia prima della conquista romana?
Fra le righe di queste pagine si vuole riportare un altro articolo apparso su di un opuscolo dal titolo «Uno Sguardo su Novara» che recita: «La dominazione lombarda contribuì a creare una civiltà unitaria fra il 1061 e il 1072 da cui si sviluppò la Novara odierna, soprattutto la nuova lingua: il dialetto Gallo-italico parlato ancora oggi.
Il Piazza afferma che il linguaggio dei coloni nel tempo della immigrazione era solo il lombardo che, per la frequenza con gli indigeni, divenne ben presto bilingue e ravvisa che il dialetto novarese è, per sua composizione fonetica: ligure per due terzi, lombardo per un terzo. Alla fine dell’ottocento il Gallo-italico si sarebbe conservato soprattutto nei villaggi».
Si fa notare che il verbo creare è fuori luogo, stando alla legge di Lavoisier che recita: nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.
Quello che appare aberrante è l’affermazione del Piazza, almeno secondo l’articolo sopra citato, perché tra le righe si evince, senza ombra di dubbio, che gli indigeni parlavano ligure.
Ammesso e non concesso che in questo strano paese (Novara di Sicilia) si sia delineata questa posizione fonetica, gli indigeni che avevano ereditato attraverso i millenni la volgarizzazione della lingua Fenicia e Persiana, Greca e Latina, Araba e Francese (d’oc e d’oil), si sono trovati sotto «le luci della ribalta» da dove vien fuori il bilinguismo (novarese e lombardo). Guarda caso che il ligure cadde su queste genti come manna dal cielo per due terzi, mentre il lombardo per un terzo.
A questo punto va chiarito il seguente concetto: questi coloni (lavoratori dei campi) del Nord-Ovest dell’Italia settentrionale di ceppo linguistico germanico, che hanno subito l’influsso della lingua francese, hanno portato solo il seme della mescolanza genetica e le nude braccia, nulla di più (vedi storia dei nostri emigrati o la realtà migratoria odierna).
Una ricerca accurata, accompagnata dall’esperienza quotidiana: è inverosimile che in soli undici anni si sia sviluppato, qui a Novara di Sicilia, il Gallo-italico. Diversi ragionamenti consigliano che queste sono tesi contrarie alla logica, cioè incoerenti e che la composizione fonetica risulta stranamente due terzi ligure e un terzo lombardo: se qualcuno avesse dei dubbi su quanto precedentemente descritto, si consiglia di fare ricerche «Sulle Pagine Gialle O Sulle Pagine Utili».
In una siffatta tesi si può aggiungere, anche, che l’idioma sambasilese abbia subito l’influsso del Gallo-ispanico.
Per completare questa tesi sul Gallo-italico parlato a S. Basilio di Novara di Sicilia, si vuole riportare qui uno stralcio del libro Festa dei Muzzuni ad Alcara interpretazione orgonomica tratto dalla ventinovesima adunanza del 15/2/1993 della società medico chirurgica mamertina.
In questo libro leggesi: «San Fratello sorge vicino all’antico centro siculo di Appollonia, è famoso per il suo dialetto Franco-lombardo e per la sua Pasqua dei giudei etc. Sui monti che sovrastano Alcara sorgevano le antichissime città di Crasto e Demenna. Secondo il Moretti, dopo la distruzione di questa città, avvenuta per opera degli arabi, gli abitanti scesero a valle e si rifugiarono in Alcara, raggruppandosi però ognuno secondo la propria etnia, in differenti quartieri. I greci attorno al castello, i latini nel quartiere Nicolò, i lombardi che sopraggiunsero con i normanni completarono in seguito la cosmopolita realtà». Se fosse vero che il Franco-lombardo abbia fagocitato la lingua dei popoli indigeni, perché solo i Lombardi completarono la cosmopolita realtà e non i Normanni? La lingua degli Arabi, per esempio, di cui esistono ancora tracce inconfutabili in tutte le fonetiche della lingua siciliana, considerata ormai indigena, che fine ha fatto a San Fratello, a S. Basilio di Novara di Sicilia e paesi limitrofi? Si chiede agli esperti del Gallo-italico qual è il vero significato di queste due terminologie!
Si coglie l’occasione per ricordare, inoltre che prima della fantasiosa dominazione lombarda (vedi opuscolo «Uno sguardo su Novara»), vi è stata in Sicilia la presenza dei Franchi o Galli che dal V sec. d. C. la Gallia o Francia era ormai di costume e di lingua latina e che non hanno saccheggiato le coste siciliane ma hanno letteralmente conquistato l’isola.
L’idioma sambasilese è sì foneticamente, sotto certi aspetti, diverso dalla lingua delle genti della Sicilia ma si riconduce nella maniera più intrinseca alla lingua medesima (Fenicia, Greca, Latina, Araba, Normanna, Provenzale e Spagnola) con la fonetica Francese cioè della Gallia transalpina e non cisalpina.
Si vuole ricordare inoltre che il termine colono sin dal periodo ellenico sta a significare chi lavora la terra in enfiteusi o contratto d’uso, mentre per colonia dicesi di un popolo mandato ad abitare un paese straniero con leggi del paese di origine. Ammesso e non concesso che i liguri, i lombardi, i piemontesi e gli emiliani giunti in Sicilia a seguito di Ruggero il Normanno, non fossero venuti come mercenari o coloni, bensì come colonizzatori, la conquista di questi popoli di antica origine celtica sarebbe stata vana e non si capirebbe il motivo dell’occupazione militare con leggi e istituzioni. Quello che desta improvvisa meraviglia è che alcuni ostentatori non si rendono conto che il Medioevo è, per certi aspetti, buio e misterioso, e se non si applica la necessaria attenzione si può trasmettere alle future generazioni interpretazioni errate o leggendarie.
Nino Granato
LE LETTERE DELL’ALFABETO
Le lettere dell’alfabeto sambasilese si dividono in:
VOCALI a e i o u
CONSONANTI b c d f g l m n p q r s t v z .
NOZIONE DI FONETICA
Le vocali dei sostantivi, degli aggettivi e dell’infinito dei verbi che terminano in “IE – E – EU – AU – IU – EN”, acquistano un suono nasale (cammiè, carè – burdueu – buttué – vaccau – véggiu – pen ecc.); la “E”, preceduta da una consonante (Véggiu, pérché, ad esempio), acquista il suono della “E” muta o francese.
A fronte dell’infinito dei verbi siciliani, quelli sambasilesi terminano in “A – E ed I”. Per tradurre in lingua siciliana l’infinito di questi verbi, bisogna aggiungere “RI” (cantà = cantari, rubà = rubari); mentre quelli che terminano in “IE, UE”, bisogna sostituire questi suffissi con “NARI” ad esempio: (cammié = camminari, buttué = buttunari ecc.).
Questa è la differenza tra l’idioma sambasilese e la lingua siciliana per antonomasia..
“ON”, UNA COSTANTE
Le parole che finiscono in “ON” (button, carbon, garzon, cardon, buscion = bottone, carbone, garzone, cardo, angolo), assumono il suono della “ON” francese, come ad esempio PAPILLON; basta aggiungere “UNI”, ad esempio, buttuni, carbuni ecc. ecc. che queste parole acquistano il suono della lingua siciliana.
“YI”
Per pronunciare correttamente la “yi” (yimmu, yinno = andiamo o gobba, arcolaio ecc.), bisogna rifarsi alla “L mouillé” francese, come ad esempio “famille”.
(“EU”)
Il dittongo “(EU)” (r(eu)sa, r(eu)da = rosa, ruota ), acquista il suono francese come voleur, couleur, directeur, Pasteur ecc.
PICCOLO DIZIONARIO
v A v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Abitu Abito Lat. Abitu(m)
Abintu Tranquillità, pace Autoctona ?
Acciérnu Cerino Dal Lat. Accendere
Acqua Acqua Lat. Aqua(m) Indeuropeo
Acqua(eù) Acquaio Dal Lat. Aquariu(m)
Affari Affare Prov. Afaire
Affettu Affetto Lat. Affectu(m)
Agliu Aglio Lat. Alliu(m)
Aguglia Ago Lat. Acu(m) Acis. punta
Albiergu Albergo Got. Haribairgo
Alcantara Alcantara Arab. Alkantar
Allegria (“E” muta) Allegria Fr. Allégresse Lat. V. Alecru(m)
Altari Altare Lat. Altare(m)
Amicizia Amicizia Lat. Amititia
Amminua Mandorla Lat. Ammandula(m) Gr. Amygdale
Amuri Amore Lat. Amore
Animè Animale Lat. Animale(m)
Annunca Ora, ordunque Lat. Nunc
Antigu Antico Lat. Antiquu(m)
Api Ape Lat. Ape(m)
Arenciu Arancia Voce araba-persiana
Arbaggiu Orbace Gr. Arbulè
Arba Alba Lat. Alba(m)
Arberu (“E” nasalizz e muta) Albero Lat. Albore(m)
Arca Arca Lat. Archa(m) Gr. Arche
Arcu Arco Lat. Arcu(m)
Arenciu Arancio Arabo
Argu Acre Lat. Acre(m)
Arma Arma Lat. Arma
Arrassu Lontano Alemanno = Raus
Autu Alto Lat. Altu(m)
v B v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Baccarau Baccalà Sp. Baccalao Fiam. Bacalianw
Bagascia Bagascia Prov. Bagassa
Bagliu Recinto in muratura
contiguo alla casa
Bannera Bandiera, vessillo Got. Bandwe
Barba Barba Lat. Barba(m)
Barberi Barbiere Fr. Barbier
Barca Barca Lat. Barca(m)
Barcuri (“Ri” nasalizzate) Balcone Long. Balko
Bardòn Bardo Lat. Bardu(m)
Barrencu Barranco Indeuropea
Baruri (“R” rotolata – nasaliz.) Barone Fr. Baron Baro
Basciùa Al calar del sole Fr. A-Bas-Jour
Basciùa Idem Lat. Bassu(m)-Hora(m)
Basciu Basso Lat. Bassu(m)
Basginicò Basilico Lat. Basilicu(m) Gr. Basilikon
Basta Bastare Lat. Bastare Gr. Bastazein
Bastardu Bastardo Fr. Bastard
Bastòn Bastone Lat. Bastone(m)
Batìa Abbazia Lat. T. Abazia(m) Abas-ais
Battaglia Battaglia Lat. Battualia(m) Bat(u)ere
Battisimu Battesimo Lat. Batisu(m) Gr. Baptismos
Bèccafigu Una spec di volatile
Bediemma (la prima“E” è muta) Anche, Ancora Lat. Bis e Idem
Begnu Bagno: Imm. in acqua Lat. Balneu(m)
Bella Bella ?
Bestia Bestia Lat. Bestia(m)
Bèsicchia Melma, fango Dal Norm. Volg. Bouillasse
B(eu)i Bove Lat. Bove(m) Lat. Bos, Bovis
B(eu)ria Borea, vento Lat. Borea(m) Gr. Boreas settentrionale
Bevè (“E” muta) Abbeveratoio Lat. Bibere
Bévéaggiu (“E” mute) Beveraggio Fr. Beuvrage Lat. Bibere (Inteso come mancia
ricompensa del valore
di un bicchiere di vino o altro)
Bevia (“E” muta) Beverare Lat. Bibere
Bezzon (“E” muta) Gemello Lat. bis e Gr. Zoe
Biertui Bisaccia Lat. Bis-Sacus
Biiya Belare Lat. Belare
v B v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Biyja Belare Lat. Belare
Bellicu (“E” muta) Ombelico Lat. Umbelicu(m) Gr. Amppolas
Bisazza Bisaccia, 2 sacchi Lat. Bis-Sacus
Bizzeffe Abbondanza Ar. Bizzaf
Bragaetta Braca, sistema di
apertura dei pantaloni Fr. Braguette
Bragè Braciere Voc. Germanica
Br(eu)du Brodo Voce germanica
Brivedu (“E” muta) Brivido Lat. Brixiu(m)
Bruscu Brusco Lat. Bruscu(m)
Bruttu Bruto Lat. Brutu(m)
Buatta Latta Lat. Boite Francone
Bucca Bocca Lat. Bucca(m)
Buccè Macellaio Norm. Boucher
Buccon Boccone, morso Lat. Buca(m)
Buché Bouquet Fr. Bouquet
Buffetta Piccola credenza Fr. Buffet
Buordu Bordo Fr. Bord
Buoscu Bosco Lat. Boscu(m)
Burdiellu Postribolo, casa di Dal Fran. Prov. Bordell
malaffare.
Burdueu (“Eu” nasalizzate) Mulattiere Lat. Burdone(m)
Burgardia (“IA” nasale) Orticaria Autoctona
Burgisi Borghese Fr. Bourgeois
Busa Sterco, fango Fr. Bouse
Busca Fuscello Got. Busk
Buscà Buscare Spag. Buscare
Busciòn (Es.: Metti a scuba Angolo di casa (Es.:
‘nto busciòn) Metti la scopa
nell’angolo di casa)
Bùsciua Attrezzo del telaio Incerta
Bustu Busto Lat. Bustus Bustu(m), crematoio
Butti Botte Lat. Butte(m)
Buttiga Bottega Lat. Apoteca(m) Gr. Apotheke
Buttiglia Bottiglia Fr. Bouteille
Buzzuettu Mestolo dei Mestolo dei ramaioli?
pastori
v C v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Caccià Cacciare Lat. Capere
Cagn(eu) Piccolo cane Lat. Cane(m)
Caisra (da pronunciare Canestra di vimini Lat. Canistru(m) Gr. Canestrom
come nel linguaggio siciliano
“I” nasalizzata)
Camija Camicia Lat. Camisa(m)
Cammiè Camminare Lat. Camminu(m) Celtica da Chemin
Campegna Campagna Lat. T. Campus
Camurria (1) Disturbatore Lat. Disturbare
Camurria (2) Malattia Venerea Lat. Veneriu(m)
Cancellu Cancello Lat. Cancelli
Cannavazzu, pennu Straccio Lat. Pannus
Cannìa Candela Lat. Candela(m)
Cantà Cantare Lat. Cantare
Cantareu (“E” leg. nas., Cantaro nel senso Lat. Cantaru(m) Gr. Cantaros
“U” fort. nas.) di mobiletto per
mettervi l’orinale
Cantau Quintale Arab. Quintar
Capillu Capello Lat. T. Capillu(m)
Cappucciu Cappuccio Fenicio
Carbon (“O” nas.) Carbone Lat. Carbone(m) Gr. Cartes
Carciuofu Carciofo Arabo Inansuf
Carè Tegole Lat. Canale(m)
Carinnui Calende Lat. Calendae
Carità Carità Lat. Caritate(m)
Carpitta Coperta di lino Fr. Coltre
Carriettu Carretto Lat. Carru(m)
Carruba Carruba Arab. Kharruba
Carruggiu Carruggio (in Sicilia
sorgente di acqua, in
Liguria via stretta),
Carruozza Carrozza Lat. Carru(m)
Casa Casa Lat. Casa(m) casa rustica
Cascà Cascare Lat. Cascare
Caschemi Cascame Lat. Cadere
Cascia Cassa Lat. Capsa(m)
Cascion (“O”nasalizzata) Cassetto Lat. Capsa(m)
v C v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Cascugli Frutta secca caduta Lat. Cascare
Caspita Caspita Da Cazzo
Catasta Catasta Dal Gr. Katastasis
Castegna Castagna Lat. Castanea(m)
Castellu Castello Lat. Castru(m)
Cat(eu)iu Seminterrato Gr. Kataferès
Cattivu Vedovo, nel senso di
sfortunato disgraziato Lat. Captivus
Cattivu Cattivo, perfido Lat. captivus
Causo Ragazzo Prob. Loc. Reg.le
Cavà Cavare Lat. Cavare
Cavallu Cavallo Caballu(m)
Cavarcadua Cavalcatura Lat. Caballicare
Cavegna Cavagna, paniere Lat. Cavus
per la ricotta
Cavierna Caverna Lat. Caverna(m), Cavus
Càvui Cavoli Lat. Cavulu(m)
Cicchèra Chicchera Sp. Xicara Mess. Gicali
Ceussu Gelso Persiano = Yassamum
Chiappà Prendere Lat. Capulare
Chiappa Pala di ficodindia Autoctona ?
Chiazza Piazza Lat. Platea(m) Gr. Platea
Chienca Carnaio, macelleria Fr. Charnier Lat. Carne(m)
Chiesa Chiesa Lat. Eclesia
Chi(eu)vi Piovere Lat. Pluere
Chi(eu)vu Chiodo Lat. Clavu(m)
Chiurma Ciurma, intesa come
braccianti agricoli
Cia (erat) C’era Lat. Erat
Cia Cera Lat. Cera(m)
Ciafurru Autista Fr. Chofeur
Ciaramella Cannamella, cornom. Lat. Calemelle
Ciasa Ciliegia Lat. Cerasu(m)
Ciavaellu Capretto Fr. Chevreau
v C v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Cifu Scifo, Pastoio Gr. Skyphos
per animali,
Cimarra Fibra tessile di
agave usata per ordire
la parte anteriore della sedia
Cimusa Cimosa Lat. Cimusam
Ciurria Miele filato Dal Siciliano Sciauru = Odore
Cippu Ceppo Lat. Cipu(m)
Cipulla Cipolla Lat. Cipolla(m)
Cirri Cirri (meteorol.) Lat. Cirru(m)
Cisè Ventriglio Norm. Gesier
Craba Capra Lat. Capra(m)
Crac Rumore di legna Anglo - Normanna
che si spezza Crak
Crapistu Capestro, corda con Lat. Capistru(m)
cui si legano i quadrupedi
Criada Cameriera Fr. Spagn. Creada
Criscim(“eu”)gna Pubertà Lat. Crescere - Magna
Crizi(“eu”)a Chiesetta Lat. Eglesia
Crugèa Colonna lombo sacr. Lat. Crux
Crugitta Crocetta Lat. Crux
Cugnu Cuneo Lat. Cuneu(m)
Cuguzza Zucca Lat. Cucutia(m)
Cucchia Coppia di pani
Cumparaggiu (“U” nas.) Companatico Lat. Cum panis
Cuosru Colostro Lat. Colostru(m)
Curduè (“E” nas.) Calzari con legacci Lat. Corda Fr. Cordonnier
alla greca
Currivu Corrivo Incerta
Custureri Sarto Fr. Coutourier
Cutra Coperta da letto, Fr. Coltre
Cutron o Cutruni Coltrone Fr. Coltre
v D v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Dà V. Dare Lat. Donare
Damaggiu Peccato, minarsi F. - N. Domage
Damusu Volta, Struttura muraria Dal Lat. Domus
curva interna di un
edificio (intradosso)
Dangirusu Pericoloso Normanno
Pericolante Dangereux
Dannadu Dannato Lat. Dannatu(m)
Dapriessu Dapresso Fr. Après
(inseguire qualcuno)
Darrettu Dietro Fr. Derrier Lat. De retro
Daventi Davanti Lat. De ad ante
Deluviu (“E” muta) Diluvio Lat. Dilluviu(m)
Desiderà (“E” muta) Desiderare Lat. Desiderare
Désra ± Destra Lat. Dextra(m)
D(eu)pu Dopo Lat. De post
D(eu)pututtu Dopotutto
Diavu Diavolo Lat. Diabulu(m) Gr. Diavols
Dyiuornu Di giorno Lat. Diurnu(m)
Dileguinti (“E” muta) Delinquente Lat. Delinquere
Di sia Di sera Lat. Sera(m)
Disprezzu Disprezzo Lat. Disprectiu(m)
Dispiraziuri (“U” nasaliz., Disperazione Lat. Disperatione(m)
“R” rotolata)
Don Donno Lat. Dominu(m)
Duellu Duello Lat. M. Duellu(m)
v E v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Ebreu Ebreo Lat. Hebraeu(m)
Ebuca Epoca Gr. Epochè
Ecciuomu Ecco l’uomo Lat. Ecce-Homo
Eccu Ecco Lat. Eccu(m)
Elefante Elefante Lat.Elephante(m) Gr. Elephas-antos
Élia Edera Lat. Heder
Énima Anima Lat. Anima(m)
Enti Avanti: Lat. Ante
Lavoro in trincea
Esteru (“E” muta Estero Lat. Ecsteru(m)
Etna Etna Lat. Aetnaeu(m) Gr. Aitnaios
Eu Io Lat. Ego
(Eu)yi Oggi Lat. Hodie
v F v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Fabrica o muru Muro Lat. Muru(m)
Faggiu Faggio Lat. Gageu(m) da Fagus
Faj(“eu”)a Fagiola Lat. Phaseola(m)
Famiglia Famiglia Lat. Familia(m)
Fanfalucca Fanfalucca Lat. Fanfaluca(m)
Faragudu Flauto Lat. Prov. Flaut
Fattu Fatto Lat. Factu(m)
Fauci Falce Lat. Falce(m)
F(“au”)dau Grembiule, fardello Dal Got. Falda
Fauzu Falso Lat. Falsu(m)
Favuri Favore Lat. Favore(m)
Fedà (“E” muta) Fidare Lat. Fidere
Fegu Feudo Norm. Fief
Femmi Fame Lat. Fame(m)
Fengu Fango Got. Fani
Férra Afferrare Lat. Ferrum
Fiacca Fiacca Lat. Flaccu(m)
Fierra Ferula Lat. Ferula(m)
Fierru Ferro Lat. Ferru(m)
Figa Vulva Origine incerta
Figà Fico Lat. Ficu(m)
Fimmia Femmina Lat. Femina(m)
Fiocchiu (“O” nas.) Finocchio Lat. Fenoleu(m), da Fenu(m)
Fissa Fesso, Balordo Lat. Fessu(m)
Fracassadu Fracassato Lat. Frangere e quassare
Fracassu Rumore Lat. Frangere e quassare
Frasca Frasca, fronda ?
Frevi Febbre Lat. Febbre(m)
Friddu Freddo Lat. Frigidu(m)
Frigà Fregare, rubare Lat. Fricare
Friu (“U” nasalizzata) Fieno Lat. Fenu(m)
Frotta Frotta, Moltitudine Fr. Flote
Frumagiu Formaggio Lat. Formaticu(m) Fr. An. Fromage
Frumintu Frumento, grano Lat. Frumentu(m)
Fuyi Fuggire Lat. Fugere
Fuyiu Fuggio Fugere-Fugis
Fugatigu Imposta di fam. Lat Focaticus Da Focus
Fugu°u Focolare Lat. Foculare
v F v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Fumada Fumata Lat. Fumu(m)
Fummu Fumo Lat. Fumu(m)
Funtè Fontana Lat. Fons-fontis
Forgia Fucina Norm. Forge Lat Officina(m)
Furca Forca Lat. Furca(m)
Furesta Foresta Lat. Furesta(m)
Furisteu Forestiero Lat. Da Foresta(m)
= esterno
Furmaggiu Formaggio Norm. Fromage
Furnagi Fornace Lat. Fornace(m)
Furrizzu Sgabello di ferrula Dal Lat. Ferrula(m)
Furticchiu Fusaiolo o vulva. Lat. Da Fusu(m)
Fustu Fusto, Recipiente Lat. Fustu(m)
Fusu Fuso Lat Fusus
Fruntà Vergogna, rossore
v G v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Gagliu Individuo alto, Lat. Gallicu(m)
biondo, celtico
Galleria (“E” muta) Galleria Fr. Galerie
Gallia (“I” nas.) Gallina Lat. Gallina(m)
Gallu Gallo Lat. Gallu(m)
Gattu Gatto Lat. Gattu(m) Incerta
Garròn Calcagno Fr. Talon Lat Talus
Guodi Godere Lat. Gaudiu(m)
Gauocciua Cranio, Guscio Gr. Kystion
Garunfu Garofano Lat. Gariphilu(m) Gr. Kariphillon
Garzon Garzone Fr. Garçon
Gazzè Piccolo ripostiglio Ar. Gazena
Ghemma Gamba Lat. Gamba(m) Gr. Kambè
Ghenciu Gancio Turc. Kanci
Giardìu (“IU” nas.te) Giardino Fr. Jardin
Giarnu Giallo Norm. Jalne
Giarra Giara, Brocca Arab. Giarra
Gibbia Abbeveratoio Arab. Gibia
Gi(eu)gliu Loglio (pianta erb.) Lat. Oliu(m)
Giganti Gigante Lat. Gigante(m) Gr. Ghigas -antos
Gigliu Giglio Lat. Lilliu(m) Mediterranea
Gilieccu Panciotto Fr. Gilett
Gioia Gioia Fr. Joie Lat. Gaudia
Giugnettu Luglio Fr. Julliet
Giugnu Giugno Lat. Giunone-Iunumu(m)
Giuiellu Gioiello Norm. joel Lat. Jocale
Giuvà Giovare Lat. Iovare
Giuveru (“E” muta) Giovane Lat. Iuventute(m)
Glienna Ghianda Lat. Glande(m)
Gliuommu Gomitolo Glomus
Graatu Melograno Lat. Granatu(m)
Grasta Vaso da fiore Gr. Grasta
Grave Grave, gravoso Lat. Grave(m) Indeuropea
Gravusu Gravoso Lat. Grave(m) Indeuropea
Guardà o Vardà Guardare Francone Wardòn,
Guastella Qualità di pane
Gubitu Ingordo, avaro Lat. Gurdu(m)
Guodi Godere Lat. Gaudere
v I v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Yazzu Giaciglio Lat. V Iaciliu(m)i(eu)cu Gioco II Iuncu Giunco Lat. Iocu(m)
Illa Lei Lat. Illa
Illu Lui Lat. Ille
Iastima Bestemmia Lat. Blasphemia(m) Gr. Blasphemia
Intentu Intanto, in questo Dal Lat. Tantu(m) medesimo tempo
v L v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Labru Labbra Lat. Labru(m)
Lagrima Lacrima Lat. Lacrima(m)
Lanciella Brocca Lat. Langoena(m)
Lancillau Nicchia per il Dal Lat. Lancea(m)
deposito delle anfore
per l’acqua potabile (a forma di lancia)
Lardu Lardo Lat. Lardu(m)
Larghizza Larghezza Lat. Largu(m)
Latta Latta Lat. M. Lacta(m) Francone
Latti Latte Lat. Lacte(m) Gr. Galaktos
Lattuga Lattuga Lat. Lactuga
Lavuà Arare Lat. Laborare
Leccà (“E” muta) Leccare Lat. Volg. Licare
Legumi(“E” muta) Legumi Lat. Legumen
Lempu Lampo Lat. Lampare Gr. Lampem (Splendere)
Lemuri (“E” muta “R” rotolat) Limone Arab. Limon
Lepru Lepre Lat. Lepre(m)
Lettu Letto per dormire Dal Lat. Lectu(m)
Levatìa (“E” muta) Lievito Lat. Levatu(m)
Liu (“U” nasalizzata) Lino Lat. Linu(m)
Libru Libro Lat. Libru(m)
Liesu Leso Lat. Laedere
Linza (pron. “I” nas.) Lenza Lat. Linea(m)
Linz(eu) Lenzuola Lat. Linteolu(m) Gr. Sudarios
Liscia Bucato Fr. Lèssive
Liu (“U” nasalizzata) Lino Lat. Linum
Liusa (“U”nasalizzata) Linosa Lat. Linosa
Lizzu Liccio Lat. Liciu(m)
Lua (“UA” nas.te) Luna Lat. Luna(m)
Lucci Luce Lat. Lux
Luggi Luce inteso Lat. Focus
come fuoco
Lugiernu Lucernaio Lat. Lucerna(m)
Lumè Accendere Fr. Allumer
Lumi Lume Lat. Lumen
Lunghizza Lunghezza Lat. Longu(m)
Luocu Folle Sp. Loco
Luttà Lottare Lat. Loctare
v M v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Ma Madre Lat. Mater Indeuropea
Macagnadu Magagnado Pr. Maganhar, German. Fr. Ant. Mahinier
Maccaia Magari Gr. Makarie
Macchia Macchia Lat. Macula(m)
Mafia Mafia In origine chi si metteva in evidenza
sul modello degli amministratori di giustizia: i cosiddetti spadaccini; oggi organizzazione criminale
Magia Magia Lat. Magia(m) Gr. Maghièa
Magicu Magico Lat. Magicu(m) Gr. Maghikos
MagJè Macinare Lat. Macchinare
Maiàu Maiale Lat. T. Maiale(m)
Maidu Marito Lat. Maritu(m) da Mas
Mayilla (da pronunciare Madia Lat. Magida(m) Gr. Maghis-idos
come la “LL” Mauller).
Maisa Maggese Lat. Maggiu(m)
Mamuccà Mammone Lat. Mammonas Gr. Mammonas
Mangià Mangiare Fr. Manger Lat. Manducare
Mangiadua Mangiatoia Fr. Manger Lat.
Mannariu (“U” nas. “R” rotol.) Mandarino Pers. Mandarin
Mannè Mandare Lat. Mandare
Marabua Prugna Fr. Mirabel Lat. V. Prunea(m)
Marcià Marciare Fr. Marcher Germanica
Mari (“R” rotolata) Mare Lat. Mare
Marmitta Marmitta Fr. Marmite
Marmo Marmo Lat. Marmor Gr. Marmaros
Martellu Martello Lat. Martellu(m)
Massagru Massacro Fr. Massacrare
Matassa Matassa Mataxa(m) - Gr. Mataxa
Mattiu (“IU” nas.) Mattino Lat. Matinu(m)
Mazzu Fascìna Origine incerta
Mecad(eu) (“E” muta) Fazzoletto Fr. Mouchoir
Medi Mietere Lat. Metere
Menna Manna Lat. Manna Ebr.
Mendra Mandria Lat. Mandra(m) Gr. Mandra
Merda Sterco Lat. Merda(m)
Meri Miele Lat. Mel
Mesericordia (“E” mute) Misericordia Lat. Misericordia
v M v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Mesteru (la prima”E” muta) Mistero Lat. Misteriu(m)
M(“eu”)a Morula Lat. Moru(m)
M(“eu”)a Mola Fr. Meule
M(“eu”)ri Morire Lat. Mori
Meuza Milza Long. Mitzi
Micciu Stoppino Lat. Stupa(m)
Midulla Midollo inteso Lat. Cerebellu(m) Dim. Cerebru(m)
come cervello
Minchia Pene Lat. Mentula(m)
Minchiada Corbelleria Lat. M Minchioleam
Minna Seno, mammella Lat. Mammella(m)
Miscadu Immischiato ?
Mungibellu Mongibello Lat. Mons, Arab Jebel. Monte
Mu Mulo Lat. Mulu(m)
Mudà Sostituire, mutare Lat. Mutare
Muffa Muffa Germanica ?
Mummia Mummia Lat. Mummia(m) Ar. Mumiyy
Munasteru Monastero Lat. Monasteru(m) Gr. Monasterion
Muntuvà Mentovare Fr. Mentvoire Latina
Muoricu (“U” nasalizzata) Monaco Gr. Monos
Muortu Morto Lat. Mos
Murga Feccia dell’olio Gr. Amorghe
Murritti Capricci Ar. Mudir
Musca Mosca Lat. Musca(m)
Muscua Muscolo Lat. Musculu(m)
Mussu Muso Lat. T. Musu(m)
Mustazzi Mustacchio Gr. - Biz. Mistachion
Mistax - Acos
Mustu Mosto Lat. Mustu(m)
v N v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Nacti Sbrigati, cammina ? ?
Nascita Nascita Lat. Cl. Nasci
Naspa Naspa, Naspo Got. Haspo
Naspà Annaspare Got. Haspo
Nattà Natale Lat. Nativitate(m)
Natura Natura, vagina Lat. Natura
Navetta Navetta (attrezzo Fr. Navette per telaio)
Navi Nave Lat. Nave(m) Gr. Naus
Nenna Nonna Lat. T. Nonna(m)
Nennu Nonno Lat. T. Nonnu(m)
Nespua Nespola Lat. Nespilu(m) Gr. Nespilos
N(“eu”)ve (“E” muta) Nove Lat. Nove(m)
N(“eu”)a Nuora Lat. Cl. Nuru(m)
N(eu)va Nuova Lat. Nova(m)
Nevua Nube Lat. Nube(m)
Nivi Neve Lat. M. Nive(m) Dal Class. Nivus
Nomu Nome Lat. Nomen
‘Nchiavà Chiudere la porta a chiave
‘Nta chillu timpu In quel tempo Lat. In illo tempore
‘Nficà Infilare, coitare
‘Ngradada Ripostiglio con grate
‘Ntralazzu Intrallazzo Fr. Entrelance
‘Ntisa Udito Lat. Audire
‘Nvèntau Avventare Lat. T. Lanciere
‘Nzicà Introdurre Got. Zeppa
Nucilli Nocciuole Lat. Neciolea(m)
Nuè Novara di Sicilia Sconosciuta
Nugaisi Novaresi da Nugaria
Nugià Noce Lat. Nuce(m)
Nuttada Nottata Lat. Nocte(m)
Nuttaicchiu Guardone Lat. Nox e oculus
v O v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
(“Eu”)gliu Olio Lat. Oleu(m) Gr. Elaion
(„Eu“)ru Oro Lat. Auru(m)
Occuparsi Occuparsi Lat. Occupare
Odiu Odio Lat. Odiu(m)
(“eu”)vu Uovo Fr. Oeuf Lat. Ovu(m)
esattamente come nella lingua francese.
francese)
Offisu, per risentito Offeso Lat. Offesu(m)
Oggettu Oggetto Lat. Obiectu(m)
Oiva Oliva Lat. Oliva(m)
Operaiu (“E” muta) Operaio Lat. Operaiu(m)
(“Eu”)bligu Obbligo Lat. Obbligare
v P v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Padella Padella Lat. Patella(m)
Padri ± Padre Lat. Patre(m)
Padriarca Patriarca Lat. Patriarches
Paglia Paglia Lat. Palea(m)
Pagliau Pagliaio Lat. Paleariu(m)
Pagliazzi Fiocchi di neve Lat. Floccu(m)
Parapiglia Parapiglia Franc.
Parcu Parco Lat. Parcu(m)
Parmintu Palmento Etimo incerto
Parmu Palmo lat. Palmum
Parpaglion (pron. “ION” Grossa Farfalla Fr. Papillon
come Papillon)
Pasqua Pasqua Lat. Pascha(m) Gr. Pasha Ebr. Pesph. passaggio
Pasta Pasta Lat. Pasta(m)
Pastùa Pastoia Lat. Pastoia(m)
Pastraru (“U nasalizzata) Cappotto Sp. Pastrina ?
Passu L’azione del camminare Lat. Passu(m)
Passu Passo, passaggio Lat. Passu(m)
Patacchu Patata Sp. Patata Amerinda
Pataelli Fiocchi Floccu(m)
Pattu Patto Lat. Pactu(m)
Patuà Dialetto Norm. Patois
Patuallu Arancia Perché intr. dai portoghesi
Pau Palo Lat. Palu(m)
Pauma Colomba Lat. Palumbu(m)
Ped(eu)cchiu (E muta) Pidocchio Lat. Peduculus
Pen (“E” nasalizzata) Pane Fr. Pain Lat. Panis
Pennacchiu (“E” muta) Pennacchio Lat. Pinaculu(m)
Percià (“E” muta) Forare Lat. Pertusum
Petra± Pietra Petra(m) Gr. Petra
Piattu Piatto lat. Plattum Gr. Platys
Pichettu Picchetto Fr. Piquet
Piglià Pigliare Lat. V. Piliare
Pignatta Pignatta, pentola Lat. M. Pignata(m)
di terracotta
Pigua Barbagianni ?
v P v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Pezza Pezza Fr. Piéces
Pipa Pipa Fr. Pipe
Pipi Pepe Lat. Pipet Gr. Peperi
Pipitua Pipita Pipitua(m)
Pisellu (“E” leg. nasalizzata) Pisello Lat. Pisellu(m) Gr. Pison
Prescia Prescia, Fretta Lat. Pressia(m)
Prestu Presto Lat. Praesto
Prisa Presa Lat. Prehandere
Pudà Potare Lat. Putare
Pummi da facci Zigomi Fr. Pommette
Pummi d’amuri Pomodori Fr. Pom d’amour
Pummu Mela Fr. Pomme
Punti Ponte Ponte(m)
Puorcu Porco Lat. Porcu(m)
Puorta Porta Lat. Porta(m)
Pupa Pupa Lat. Pupa(m)
Purtusu Pertugio Lat. Pertusu(m)
Puzzu Pozzo Lat. Poteu(m)
v Q v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Quadru Quadro Lat. Quadu(m)
Quaglia Quaglia Norm. Quaille
Quagliada Coagulata Lat. Coagulu(m)
Quagliu Caglio Lat. Caliu(m)
Quartara Anfora Latina, secondo
di terracotta per il alcuni autori
trasporto dell’acqua da Quartariu(m)
potabile. Presso i latini rappresentava unaunità
di misura
Quarisema (“E” muta) Quaresima Lat. T. Quadragesima(m)
Quasi Quasi Lat. Quasi
Quattru-ventì Quattro volte 20, Fr. Quattre - vint
quattro ventine
Quetu Quieto Lat. Quietu(m) Da Quies - quietis
Katafurcu Precipizio Gr. Katafères
v R v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Raggia (1) (M. virale) Rabbia Lat. Rabia
Raggia (2) Arrabbiare Etimo incerto
Ragia (3) Fuoriuscita di Gr. (R)achiè
zucchero dalla
superficie della
mostarda di ficodindia
Racìa (“I” nasalizzata) Uva Lat. Racemus
Ras(“eu”) Rasoio Germanica
R(“eu”)da Ruota Lat. Rota(m)
R(“eu”)sa Rosa Lat. Rosa
Rinnia Rondine Lat. Hirundine(m)
Risca Lista: parte della Fr. Arete
ipifisi della colonna
vertebrale dei pesci
Risipua Risipela Gr. Erisipelas
Rissa Ressa Lat. Rixa(m)
Rizittà Rassettare, ordinare, Lat. Ordine(m)
sistemare, esitare
Rubà Rubare Germ. Raubon
Rubirettu (”E” nasalizzata) Rubinetto Fr. Robinet
Rucca Rocca, conocchia Germ. Rukka
Ruda Ruta Lat. Ruta(m) Gr. Rhyte
Rudon Corde intrecciate a mo di gabbia per
il trasporto della paglia a dorso di un mulo
Ruga Strada Fr. Rue Lat. Rota(m)
Ruggiu Roggio (sorgente di acqua) Lat. Rugiu(m)
Rullà Rollare Dal Fr. Rouler
Rumitu Eremita Lat. eretima(m) Gr. Eremos
Rumuri (“R” rotolata) Rumore Lat. Rumore(m)
Runca Roncare Lat. Runcare
Runcà Roncare Runcare
Runcaglia Roncatura Lat. Roncare
Runcigliu Ronciglio con punta adunca Lat. Roncula(m)
Ruocca Roccia Fr. Roche Lat. Rucca(m)
Russà Russare Longb. Hruzzan
Russu Rosso Lat. Russu(m)
Rusti Arrostire Dal Germ. Raustjan
Ruttu Rutto Lat. Ruttu(m)
Ruzzuà Rotolare Lat. Rotulare Rotulus
Ruzzuon (“O” nasalizzata) Ruzzolone Lat. Rotulare
v S v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Saccapeu (“EU” nasalizzate) Zaino Fr. Sac à pain
Salma (1) Salma Lat. Siqgima Gr. Sagma
Salma (2) Misura di capacità Lat. Sagma Gr. Sagma
per aradi
Samugu Sambuco Lat. Sambucu(m)
Santinni Relazione amorosa Lat. Intendere
Saburi (“R” rotolata) Sapone Lat. Saponem
Sbuglià Andare a lavorare Forse autoctona Incerta
in campagna
Sca Scala Dal Gr. Scales
Sca(“eu”)a Scarola Lat. Escarius
Scaon (“O” nasalizzata) Scalone Dal Lat. Scala(m)
Scarpa Scarpa German. Skarpa ?
Scherzà (“E” muta) Scherzare Ted. Scherzen Long. Skerzon
Sciallu Scialle Fr. Scialle Persiana
Sciancà Sciancare Norm. da Anka Germanica
Scirbà Togliere le erbacce Lat. Exerbare
dal grano
Schiettu Celibe, solitario Lat. Caelibe(m) Gr. Scheti
Schifìu Rissa, disordine Voce sicula
Schizzà schizzare Voce indeuropea
Sciadà Il soffiar del vento gelido Lat. Suflare
Sciadu (da pronunciare come Anima mia, amore mio Lat. Anima(m)
quando il gatto trovasi in una
posizione di attacco o difesa)
Sciame Sciame Lat. Exsame
Sciamè Gridare con rabbia da sciame
Sciannacca Collana Arab. Cappio
Scudella Scodella Lat. Scudella(m)
Scrusciu Scroscio Dal Tosc. Scricchiolare
Scuma Schiuma Lat. Spuma
Seriu Serio Lat. Siriu(m)
S(eu)du/a Fermo, tranquillo Lat. Solidu(m)
S(eu)sizza Salsiccia Lat. T. Salsicia
Sia Sera Lat. Sera(m)
Siapa Sènape Lat. Senape(m)
Siccadu Secco Sp. Essicado Voc. Latina
Sida Seta Lat. Clas. Saeta(m)
Sidi Sete Lat. Siti(m)
v S v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Sirìu (“IU” nasalizzata) Sereno, senza nubi Lat. Serenu(m)
Sraquadu Girovago, sperduto Autoctona ?
Sria (“I” nasalizzata) Strenna Lat. Strena(m) Sabina
Spaagiu (“IU” nasalizzate) Asparago Lat. Asparagu(m) Gr. Asparagos
Specchiu Specchio Lat. Speculu(m)
Spenna Spanna, unità di misura Fr. Spanna
Spudà Sputare Lat. Sputare
Srada Strada Lat. V. Strada(m)
Staglià Tamponare Lat. Fermare l’emorragia sanguigna.
Sciuppà Recinto di siepe Lat. Saepe
Sciuppà Prendere botte ?
Spiga Spiga Lat. Spica
Strafacciau Intravedere Lat. Intra e vedere
St(“eu”)migu Stomaco Lat. Stomachu(m) Gr. Stomacos
Stilla Stella Lat. Stella
Stuppa Stoppa Lat. Stuppa Gr. Stype
Stutà Spegnere Lat. Stutare
Succà Suggere Lat. Sugere
Sufà Divano Fr. Sofa Ar. Suffa
Suggiu Subbio Lat. Insubulu(m)
v T v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Taià Guardare Voce Araba
Tamarru Tamarro, cafone Ar. Tammar
(venditore di datteri)
Tanticchia Un poco Lat. Tantus
Tappidu Tappeto Lat. Tappetu(m) Iraniana
Tardu Tardo (av. nel tempo) Lat. Tardu(m)
Tarì Tarì - denaro Ar. Tary
Testu Testo (inteso come Lat. Texu(m)
teglia di terracotta
bucherellata per le caldarroste)
Tiau Telaio Lat. V. Telariu(m)
Tiyieu (“EU” nas.) Tegame Gr. Teganon
Tizzon (“O” nasalizzata) Tizzone Lat. Titione(m)
Tratetti Nascostamente,
lungo il percorso
Trazzea Trazzera Angl. Norm. Drèssier
Tripà Giocare Lat. Tripudio (nel senso
di manifestazione
vivace e di gioia)
Tripad(eu) Luogo per giocare Lat. Tripudium ?
Trufada Alberi a cespuglio Autoctona ? ?
Truscia Fardello Norm. Trouse
Tummu Tumulo Lat. Tumulu(m)
Tùrrua Girante (in legno per Dal Lat. Tornare Fr. Tour
chiudere porte, finestre)
Turminta Tormenta Fr. Tourmente Lat. Tormenta
Tazza Tazza Arab. Tasa
Tia Tela Lat. Tela(m)
Tiatru Teatro Theatru(m) Gr. Theasphaj
Turri Torre Lat. Torru(m)
Trupon Piccolo branco Norm. Trhop ?
Trisicu Giogo che appoggia Sul modello
sul collo di 3 bovini del Lat. bis
v U v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Ua Ora Lat. Hora Gr. Ho
Uccellu Uccello Lat. Auccellu
Unni Dove Lat. De ube Fr. Où
Utru ± Otre Lat. Utre
‘Mbriacu (l’apostrofo Ubriaco, ebbro Lat. Ebru(m)
sostituisce l’articolo
determinativo siciliano)
Urdid(eu) Primitivo arcolaio Fr. Volgare di “Urdi” Lat. Arculus
“Ordito”
v V v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Vacca Vacca, Mucca Lat. Vacca(m)
Vadi Passo obbligato per Lat. Vincastru(m)
mungere gli ovini,
vincastro
Vagabunnu Vagabondo Lat. Vagabundu
Valli Valle Lat. Valle
Vallon (“O” nasalizzata) Vallone Lat. Da Valle
Veazza (“E” muta) Vinaccia Lat. Vinu(m)
Velludu (“E” muta) Velluto Lat. T. Vililutu(m)
Verdura Verdura Lat. Viride(m)
Veria (“E” muta, “IA” nas.te) Mammella dei caprini, ecc.
Veu (“E” muta, “U” nasal.) Vino Lat. Vinu(m)
Vigiu (la prima “I” pronunciata Vicino Lat. Vicinu
come la “E” muta, la “IU” nas.te)
Via (“IA” nasalizzate) Vena d’acqua Lat. Vena(m)
Vi(“eu”)ra Viola Lat. Viola(m)
Vij(“eu”) Viottolo Lat. Via(m)
Villaru Proprietario di villa Lat. Villicus
Vinca Legame di vimini L. C. Vinculu(m)
o di ginestra
Virga Verga, pene Lat. Verga(m)
Vita Vita Vita(m)
Vizziu Vizio Lat. Vitiu(m)
da villus
v Yi v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Yi (V. del ver. andare) Lat. Ire
Yiesra Ginestra Lat. Genesta(m)
Yifura Sberla Fr. Gifle
Yimmu Gobba Lat. Gibbus
Yimmu (voce del v. Ire) Andiamo Lat. Ire
Yippon (“ON” nas.) Giacca di maglia Norm. Juppon
Yiuminta Giumenta Lat. Jumenta
Yiuncu Giunco Lat. Iuncu(m)
v Z v
SAMBASILESE ITALIANO RADICE ORIGINE
Zappon Zappa Lat. Sappam
Zecca Zecca Arab. Sikkas
Zi Zia inteso come Gr. Théia
signora (appellativo
che si dà ad una donna
anziana degna di rispetto)
Zicca Zecca, parassita Long. Zecan
Zingheru (“E” muta) Zingaro Gr. Biz. Atsingandi
Zippura Chiodino Long. Zeppa
Zoccui Zoccoli Lat. Zocculu(m)
Zuccheru (“E” muta) Zucchero Arab. Zukkar
Zumì Ordito di materiale
vario a mo di bisaccia
per il trasporto del netame
Zuncheti E… insiste! Autoctona?
Zurgu Recipiente di canne e Autoctona ? Araba ?
vimini a mò di anfora
per la conservazione
del pane
Zzaco Recinto estivo Gr. Zoe
per bovini
Zzia Zia Gr. Théia
Zzimò (“O “ nasalizzata) Porcile Gr. Zoe
Zzimo Caprone Gr. Zoe
Zzo Cioè, quello Lat. Hoc est
L’IDIOMA SAMBASILESE
- Patua (patois) Samasiuottu -
‘Nta sti urtimi enni aiu ligiudu tanti di chilli pauolli senza sinsu supra u Gallu - italicu parradu a Samasì di Nue’(Novara di Sicilia) quari nun si avio mai sintùdi e mencu visti ‘nto passadu chiu’ o mieru vegìu («e» muta): vucabulari cu puchissimi pauolli e diviersi scritti supra i giurnari da nuostra pruvincia.
Chistu parra’ Gallu-italicu divintàu argumintu di larga cunuscinza, che («e» muta) intiressa a p(“eu”)chi pezzi du tissudu du p(eu)puru e a carcadun di («un» da leggersi più o meno come nella lingua francese) chilli che “seu” di leggi e scrivi:
Sava riconusci che («e» muta) spissu a storia scrivi frischi pi fiaschi e che («e» muta) i ginti storpio e dijo ai quattru vinti quèntu di chiu negativu c’è ‘ntè lingui classichi.
Chista cunstataziuri v(“eu”) essi a primissa a na fàgiri dumanna: pi Gallu Italicu si diji de quarchi dialettu dell’Italia du Nord che prisenta fenomeri duvudi a prisinza linguistica francisi; enchi de dialetti de quarchi zuora isurada dell’Italia du Sud, unni si fermèu durènti u Mediuevu popuraziuri chi vinnu du Nord da penisura.
Quosa assai diviersa avi u significatu de culòri arbarisi o grecu - arbarisi che («e» muta) ‘nte timpi assai luntéu occupéu tierri da pinisura, furmènnu, tra l’autru, na cumurità enchi spirituari.
Chistu giustifica u fattu chi chisti popuraziuri dell’Italia du Nuord na v(eu)tta chi vinnu cuommu migrati senza liggi, sappo suttamietti o dialettu de l’abitanti du paisi, ammieru pe quentu riguarda Samasì de Nuè e paisi vegì («e» muta).
U dialettu samasiottu iève («e» muta) sì lingua, sutta certi aspetti, diviersa da lingua siciliara, ma si riconusci ‘nta manera chiù chiara che fà parti du dialettu sicilieu (feniciu, grecu, ladiru, arabu, francisi - d’oc e d’oil, svevu e spagn(eu)ru), ca cascada francisi, ecc.
Nino Granato
O SIGNURI SÌNNIGU
DU CUMURI DI NUÈ
Signuri Sìnnigu,
Vui sabìdi che Samasì viersu u 1950 ia quasi muribunnu: i cuntadiri lassavo chistu quartè e si ‘ni jio viersu u Nuord Italia, all’esteru o viersu a chiara.
Fea ‘nta chillu timpu simbra che ca, a Samasì, u timpu si fermeu.
I tenti tuppenti (visitatori) passo suru p(“eu”)chi uri ‘pi manchenza di cumudità (infrastrutture), privennusi cussì de chillu magicu inchèntu che offri u l(“eu”)gu o tramuntu e quennu surgi u suri.
Eu non puozzu permietti che Samasì m(“eu”) senza che si fa cunusci ‘nto mumintu che i passiadi di firi sittimè son in contiruu aumintu e deretti viersu l’ambiinti naturali; gudirli nun suraminti supra l’ari da fantasia, ma enchi a lucci da verità st(“eu”)rica, chistu l(“eu”)gu garantisci jiua di giuoi chiu rari che si pon pruvà.
‘Nta sperènza che chistu mèu avvisu nun riesta litra muta, cuomu spissu succèdi ‘nto nuostru prufunnu Sud, e/o che nun ven (en nasalizzate) ricivuda cuommu na idea rabbiusa e vachènti, Vi sarudu.
Nino Granato
FRASI IDIOMATICHE
In quel di S. Basilio di Novara di Sicilia, DICESI:
1) L’ANTIGHI DIJO (“o” nasalizzata) CUSSI’;
Nell’idioma “siciliano” dicesi ± così:
1) L’ANTICHI DICIUNU ACCUSSI’
Cazzu de (“E” muta) Chen (“E” nasalizzata), alla rinfusa.
Tanticchia, Rétaglia, Parrapicca:
questi sono i soprannomi di tre fratelli realmente vissuti.
‘Nta stu signu vinci = In hoc signo vinces = Con o per questo segno vincerai
Nugi du cuollu
Atlante Lat. Atlas.is – La prima vertebra cervicale
Nu avi abintu = non ha pace, tranquillità
‘Nto vida e svida = in un attimo, in breve tempo
Piglia, para, ferra = prendi, blocca, afferra, fermatelo
Mi cadiu da testa = mi sono dimenticato
Chiaccu di galera = galeotto
“A craba biiyia e a iumenta sciiyia”
Capra belat, giumenta hinit.
La capra bela, la giumenta nitrisce..
N. B.: Vedi “Gazzetta del Sud” Venerdì 28 Agosto 1998, pag. 26.
La Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati non ha riconosciuto come lingua da conservare le parlate di S. Fratello, Novara di Sicilia, Fondachelli-Fantina ecc. ecc..
Dalla raccolta “Lettere a mia madre”.
ERA NOVEMBRE
Amari ricordi mi portano per mano,
per gli irti pendii di quel “cuore lontano”.
E’ di Novembre quel giorno fatale!
E’ di Novembre quel giorno letale:
mia madre muore in quell’arcano e ingiustificato dolore!
Mia madre muore per colpa di Adamo? No!
Mia madre muore per colpa del Grande Campione*!
Mia madre muore,
ma non nel mio cuore..
Nino Granato
* Caos.
FINE